E’ uno dei prodotti tipici che più ci rappresentano e di cui siamo più fieri. Ambasciatore delle nostre tradizioni in Italia e nel mondo.
Appartenenti alla famiglia delle Cruciferae, la stessa di cavolfiori, verze e cavoletti, le cime di rapa sono le infiorescenze e le parti aeree più tenere che crescono dalla pianta classificata botanicamente come Brassica rapa L. subsp. sylvestris. Sono ricchissime di sali minerali, vitamine e fattori antiossidanti.
Le cime di rapa si possono classificare in base alla località in cui vengono coltivate (per esempio le nostre Cime di rapa di Fasano, con inflorescenza grossa), in base alla lunghezza del ciclo vegetativo (cima Natalina o cima Marzatica), oppure in base alla varietà precoce o varietà tardiva. Le varietà in base alla lunghezza del ciclo sono: Quarantina, Sessantina, Novantina, Centoventina, o 120 giorni o Gennarese.
Regina è il nome di una varietà locale di pomodoro da serbo, coltivata nei terreni salmastri litoranei del Parco delle Dune Costiere, da Torre Canne a Torre San Leonardo fino ad Egnazia, lungo l’antica via Traiana.
Il nome di questo pomodoro si ispira alle caratteristiche del peduncolo, che crescendo assume la forma di una coroncina. La buccia, piuttosto spessa – una caratteristica dovuta appunto all’acqua salmastra con la quale si irrigano gli orti vicini al mare – aumenta la conservabilità di questa varietà e la resistenza ai parassiti.
Alte concentrazioni di tocoferoli, licopene e acido ascorbico lo rendono un alimento ricco di antiossidanti naturali.
Tali peculiarità sono strettamente legate all’area geografica in cui è coltivata questa varietà, il che rende il Pomodoro Regina un prodotto unico “Made in Puglia”.
Il pomodoro regina si raccoglie a partire dal mese di luglio: una parte viene venduto fresco e una parte viene riposto in cassette dove subisce un appassimento fino all’inizio di settembre, quando il cotone è pronto per la filatura. A questo punto i pomodorini, legati per il peduncolo con il filo di cotone a formare le ramasole, sono appesi alle volte delle masserie e si conservano fino alla fine del mese di aprile dell’anno successivo.
I cocomeri barattieri fanno sempre parte della famiglia delle curcubitacee, ma il loro nome scientifico è Cucumis Melo: lo stesso nome dei meloni, perchè, in realtà, sono dei meloni acerbi (tant’è che quelli di forma sferica vengono chiamati anche cocomeri), coltivati in tantissime varietà lungo il territorio pugliese, ed in particolare in quello a sud del capoluogo: le aree più importanti di coltivazione sono le province di Bari, Brindisi e Lecce.
Coltivati in tantissime varietà lungo il territorio pugliese: le aree più importanti di coltivazione sono le province di Bari, Brindisi e Lecce.
Si presentano con una buccia che può andare dal colore verde chiaro al verde scuro, a volte striata di bianco, e ricoperta di una peluria, più o meno accentuata, o anche assente. Più precisamente, i barattieri hanno forma sferica, leggermente affusolata e sono glabri. All’interno la polpa è di un verde chiaro, più dura di quella del cetriolo, ma croccante e piacevolissima al palato, ed è caratterizzata da una maggiore dolcezza, che varia a seconda del grado di maturazione in cui vengono raccolti. Non sono mai amari perchè non contengono la cucurbitacina, sostanza contenuta invece nei cetrioli, e questo li rende anche più digeribili. Hanno un buon contenuto di sali minerali, tra cui il potassio, e calorie praticamente nulle.
Il Barattiere si trova nei mercati da giugno a ottobre. Il ‘cucumarazz’ diventa anche più saporito in questo periodo perché coltivato nelle immediate vicinanze del mare: si ha morbidezza e fragranza grazie al clima e all’utilizzo delle acque salmastre utilizzate per l’ irrigazione dei campi.
I Fioroni sono una particolare varietà di fico, diffusa soprattutto nel sud-Italia.
Nascono dalle cosiddette bifere, che fioriscono non una ma due volte all’anno: a fine agosto come tutte le altre, e però anche in tarda primavera/inizio estate. Queste varietà hanno una gemmazione doppia: le gemme dell’anno precedente stanno sulla pianta tutto l’inverno e fioriscono in primavera; l’albero poi produce altre gemme che fanno il loro corso rapidamente e fioriscono a fine estate.
In Italia il Fiorone è una varietà di fico molto diffusa, che viene coltivata soprattutto in Puglia nei pressi di Fasano. Questa zona, in particolare, grazie alla vicinanza al mare, offre un habitat privilegiato al fico tipologia “Petrelli”, che necessita di un clima caldo
È ricco di fibre, calcio, manganesio, potassio, vitamina A e vitamine del gruppo B. Al contrario di ciò che si ritiene abitualmente non è molto calorico, contiene 94 Kcal per 100 grammi.